Un tuffo nel passato alle origini dell’appartenenza di una comunità

Alla serata culturale di Mondo Famiglia Style giovedì 19 novembre 2015, un tuffo nel passato per ripercorrere la storia del miracolo della Fontanella di Ornago, che si intreccia con la vicenda personale del nobile Antonio Rusca e poi del conte Pietro Verri. Lo storico Marco Rochini ha ripercorso le tappe della costruzione identitaria di una comunità in un’epoca dove gli individui non avevano diritti se non quelli garantiti dall’appartenenza ad un gruppo, in questo caso alla comunità dei capi famiglia che attraverso il parroco e il console facevano valere le istanze della gente semplice contro i corpi superiori della società anciéne regime. Poi nel ‘700 le cose cambiano, anche il modo di concepire i rapporti tra le persone e gli strati sociali, il rapporto con la religione e gli aspetti devozionali. Sul territorio del Vimercatese di tutto questo tracce ne sono rimaste, a partire dalla Cappella di Pietro Verri fatta erigere, non a caso, dal grande illuminista lombardo all’esterno della chiesa del Santuario della Beata Vergine del Lazzaretto.

Da Antonio Rusca a Pietro Verri Ornago eredità del cuore

ORNAGO. Giovedì 19 novembre 2015 al Centro socioculturale di via Carlo Porta, ore 21

Serata Culturale Mondo Famiglia Style. Nell’ambito della rassegna “Macchie di Caffè” organizzata dal Comune di Ornago dedicata alla ricorrenza del bicentenario della rivista Il Caffè fondata da Pietro Verri, il gruppo Mondo Famiglia Style propone un approfondimento culturale dal titolo “Da Antonio Rusca a Pietro Verri. Ornago l’eredità del cuore”.

Un momento dedicato alla riflessione sulla storia dell’eredità di Pietro Verri a Ornago focalizzando l’attenzione, con l’aiuto di Marco Rochini, storico del Cristianesimo dell’Università degli studi Milano, sul passaggio delle proprietà ornaghesi del notaio Antonio Rusca al conte Gabriele Verri e ai suoi eredi primogeniti. Anzitutto sarà preso in considerazione l’evento miracoloso del 1714 verificatosi alla Fontanella di Ornago, che fu determinante per il passaggio di proprietà tra le due famiglie e, contemporaneamente, fu fatto identitario fondativo per la comunità.

Focus della proposta è il legame sviluppatosi tra Rusca e la gente di Ornago che gridò al miracolo e l’evoluzione di tale rapporto passando dai conti Gabriele e il figlio Pietro Verri che, rispettivamente, terminarono i lavori per la costruzione della Chiesa della Beata Vergine del Lazzaretto e la ampliarono con l’edificazione della cappella di famiglia posta all’esterno della chiesa.